In una notte di maggio... una canzone per farsi ricordare da te...
Io conosco la mia vita e ho visto il mare
e ho visto l'amore vicino da poterlo toccare
Di giorni duri ne sto vivendo e ne vivrò e tiro avanti,perché indietro non posso andare.
Io gli volevo dare il mondo...
E chiudo gli occhi e sfogo la rabbia di ogni sera,magari lui ora fa l'amore a quest'ora.
E ancora non mi arrendo, ma lui ha saputo abbandonarmi,non guarda più le stelle,è stata tanta la paura di volare...
Ma che pretendo... la vita è la sua, la sua ragione offende la mia poesia...
Un altro gli vorrà bene... ma lo sà che io di più...
Volevo viverlo e un treno morto mi portò da lui,
volevo vivere e dovrò vivere.
Io volevo molto... forse avrò di più...
Forse a me mancava qualcosa.
A me manca lui...
Sinceramente affranto
Pericoloso senza
Oggi è tornata leggera la mia confusione...
Solo se accolgo le mani di chi io non sò cado latente nel buio che prima non c'era.
Sento il suo volto che ride... non tornerà.
Non dimentico più, Non dimentico più
Non dimentico più, Non dimentico più
Mi avvolge un'anima in pena lieve e solenne.
Sembra che mi dia un colpo di grazia che ancora non ho.
Parla di vendere il cuore che prima stringeva,apro le mani e si accorge che mi seguirà
Non dimentico più, Non dimentico più
Non dimentico più, Non dimentico più
Un altro me che se ne va non spegne più ciò che brucia in me,
un altro me che giudica che cosa sarò mai stato per te.
Non dimentico più, Non dimentico più
Non dimentico più, Non dimentico più
Tutte le volte che ti cercavo e mi meravigliavo di averti accanto,girare ogni giorno un film senza fare le prove, un tempo solo e mai fermi.
Tutte le volte che tiravi fuori fiumi di parole, con le cose che ora ho capito inventavi.
Mielato profumo soffuso e’ ancora qualcosa
Presagio di sole, fiocchi di lana, latte di mandorle amare
Lento chiarore, dlce di panna e spago di lana
Filo di nylon e voce di gola.
Tu e quell'idea su di noi che ho sempre abbracciato.
Ti costruivo ogni giorno sotto un cielo fatto di velluto.
Ed ora mi trovo ad annegare, senza neanche bere.
Mi hai seminato di baci e seppellito
Poi mi hai profumato di sguardi e rabbonito
Tra le tue dita di seta mi hai tradito
Poi rigirato, raggirato, malamente rammendato.
Dimenticato da te, nessun richiamo, senza più traccia di me, sfrattato via dai tuoi giorni.
Io confuso, scambiato, ferito, spezzato.
Niente non fa quasi niente mi cucio da solo gli strappi e i raggiri
Tranquillamente posso affondarti ora con la lingua tra i denti.
Sei uscito dalla mia vita come da una stanza,con me nascosto in fondo al baule più brutto.
Sono diventato la carta straccia di un giornale già letto.
Liberarti di me... e barattarmi in tutto.
Ti ho visto cancellarmi come un brutto sogno.
Mi hai seminato di baci e seppellito
Poi mi hai profumato di sguardi e rabbonito
Tra le tue dita di seta mi hai tradito
Poi rigirato, raggirato, malamente rammendato.
Dimenticato da te, passato via dai tuoi occhi.
Io deluso, scaduto, sbiadito, sbagliato.
Il mio sogno ad occhi aperti urla la sua crescente amarezza fino alla fine.
Chissà dove sei?
Un'anima ne perde un'altra
e le ombre si disegnano per te.
... E... se ti raggiungessi tu avvertiresti la mia presenza?
« Io non tremo,Ogni cosa che ho già visto e provato funziona come un'unità di misura
è solo un po' di me
che se ne va. »