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Ero colmo di emozioni e impressioni. Adesso tutto questo è come tanti puntini tra parentesi...
Descrizione
Invitandoti nel mio freddo viso avrò lo sguardo che potrà dirti quello che non ti ho detto mai, che non ti ho chiesto mai... conclusione di un cliché che ho voluto io e che poi ha ucciso me... nei fantasmi del mattino non vorrei ci fossi tu, che sei qui ma sei lontano come un sogno strano...
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Indaco dagli occhi del cielo
martedì, 30 dicembre 2008
Categorie:
non tremo

Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.
Alda Merini
Ho una lampada bianca vicino e, alla base, un quadrato luminoso pieno di parole perse.
Sono quelle che decido di non scrivere, di lasciare libere...
Faccio in modo che questo venticello freddo le acchiappi e le faccia volare come cenere.
Mentre le guardo penso che sono infinitamente ricco.
Lo penso con immodestia e con lo sguardo dritto.
Da qualche giorno faccio a pugni con una parola.
La parola VAFFANCULO è quella che mi colpisce la tempia con un sinistro di precisione.
Ci rifletto sopra, in relazione all’uso che ne fanno gli altri, in verità, e non alla mia storia personale ed intima.
Sì, mi rendo conto, sono un ragazzo ispido, ma non baro mai, metto le carte in tavola quando avverto il gelo, per quanto possa ferire nella mia dolcezza che tanti declamano.
Sono quello da cui potresti aspettarti solo biglietti d’auguri imbellettati ed è inutile indurmi in tentazione… faccio semplicemente un po’ quello che mi pare… e così dovrei dire anche della parola VAFFANCULO… ma neppure quel condizionale di maniera mi può convincere… no, e mi libero così, con sollievo, dal male.
Lo dico con voce ferma e senza inclinazioni di compassione.
E sono così tremendamente amabile nella mia lucida crudezza che assomiglio a questo venticello fuori dalla finestra che ripulisce il cielo.
E allora…
VAFFANCULO 2008… per quello che mi hai tolto, per i dolori che ho passato, gli incubi che mi hai portato la notte, le cose che non sono riuscito a godermi…
VAFFANCULO a chi ha pensato che fossi cieco ed orbo, facilmente utilizzabile per i voleri altrui…
E VAFFANCULO a TE, che mi hai affossato e calpestato, abbandonato senza il tempo di capire e di spiegare… vaffanculo “perché il perchè“ l’ho cercato e trovato da solo... e me lo sono mangiato e vomitato tutte le notti… vaffanculo alle tue bugie, alla tua falsa sensibilità, alla tua onestà e coraggio tanto declamati nella vita, e che invece reciti così bene da meritare un oscar.. e vaffanculo a chi hai intorno, a chi dimostrava sempre apprezzamento e stima nei miei confronti e poi non ha voluto sapere da me che fine avessi fatto... capiranno anche loro prima o poi...
Tutto torna indietro nella vita… come un boomerang...
Sono qui 2009.
Buon Anno nuovo a tutti voi...
postato da: Sentoeattendo alle ore 17:39 |
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