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Utente: Sentoeattendo
Ero colmo di emozioni e impressioni. Adesso tutto questo è come tanti puntini tra parentesi...

Descrizione

Invitandoti nel mio freddo viso avrò lo sguardo che potrà dirti quello che non ti ho detto mai, che non ti ho chiesto mai... conclusione di un cliché che ho voluto io e che poi ha ucciso me... nei fantasmi del mattino non vorrei ci fossi tu, che sei qui ma sei lontano come un sogno strano... Io SENTO e ATTENDO

Parole

S. dice che detesta le bugie e che chi mente è vigliacco. Parla veloce, si stropiccia il naso e poi ride. Crede che il sorriso sia la porta del Paradiso e il moralismo un modo per tenere sotto controllo il mondo con le sue passioni e idee. S. guarda gli altri con una prospettiva tutta sua. Se qualcuno prova a guardarlo negli occhi smarrisce la logica... e finisce per detestarlo un po'. Gioca con se stesso e quando lo fa è davvero felice. S. siede sempre in fondo, al riparo dal freddo e dagli altri. Guarda confuso il cielo e non trova mai la risposta che fa per lui. Piange... a volte. E' convinto che ci sia poesia e un po' di malinconia in ogni lacrima che cade giù. S. ama. Sempre e a modo suo. Disarma e sbaglia, confonde e ferisce. S. guarda il mare e crede che all'orizzonte ci sia la sorgente della vita... poi quando il sole fa posto alle stelle si perde nell'infinito e spera che domani ci sia per lui un po' di serenità. "Gli uomini sono tutti uguali per me"... dice... e sorride come sempre. C'è stato chi è riuscito a rubargli il suo sguardo perso oltre la realtà. Ma non s'arrabbia ed è convinto che, se nonostante tutto la maggior parte degli uomini e delle donne continua ad amarsi, forse quel che non va è soltanto il modo che S. ha d'amare... a volte gli diventa compagna questa bugia. S. spera e desidera. S. spera, ascolta e osserva.

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lunedì, 09 marzo 2009

L'imprevisto

Categorie: non tremo

L'imprevisto ha una magia tutta sua, può prendere diverse forme, colori, odori e sapori.
Ne resto sempre affascinato…
All’imprevisto adesso lascio lo spazio che in tutto questo tempo è sempre e soltanto rimasto mio… all’imprevisto regalo una parte di me, quella nuova.
Di quella vecchia ce n’è una spaventosa quantità, ma le ho messo una benda sulla bocca perché non facesse domande stupide e senza senso. L’ho lasciata in un angolo pregandola di non rovinare tutto e di permettere alla parte nuova di me - quella libera e serena - di godersi i giorni e ai sensi di liberarsi.

A tratti però arriva l'ansia… lei, la stronza che ti fa sparire la terra da sotto i piedi, che fa un nodo allo stomaco e che se ne frega se smetti di respirare… ti acceca non permettendoti di ragionare, lasciandoti cuocere piano e consumare nel suo brodo che limita i movimenti.
Quell’ansia di quando sai che ti stai avvicinando troppo e che ti stai lasciando andare, quanto tocchi e sei toccato, quando resti e non scappi via, quando decidi di essere presente e non assente… quell’ansia che arrivi di nuovo qualcuno e porti via tutto, porti via te… è prematuro, presto ed insensato lo so, l’ascolto poco e male a tratti, ma se ne sta lì con il mio passato, con quel che è stato, con quel che ha ferito…

C'è che... per chi come me, che non ha imparato a tirarsi indietro mai e che mai imparerà a schivare i colpi, sa che sedendosi ad un tavolo spingerà nel mezzo la sua posta, decidendo quanto vorrà rischiare, senza parlare, senza rispondere a nessuna domanda, restando sfuggente ma presente…
C'è che... pensavo, ma evidentemente mi sbagliavo, che la linea che mi divide da tutti gli altri non l’avrebbe mai superata più nessuno, permettendomi così di continuare in apparenza a vivere da strafottente, diffidente, dissidente, da chi sa badare a se stesso, senza il bisogno delle cure e le attenzioni degli altri…

C'è che poi... poi potrebbe arrivare l’imprevisto, che lega e che resta, che toglie se non c’è, che aggiunge quando c’è…

postato da: Sentoeattendo alle ore 10:49 | My Site | commenti (3) |permalink|

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